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Sono dovute agli anticorpi Ig E che
si legano alle cellule dei mastociti e dei basofili.
Quano le Ig E si legano all’allergene si ha
un rapido rilascio di sostanze chimiche (istamina, triptasi, citochine,
etc.) che richiamano anche gli eosinofili, altre cellule del sangue.
Rientrano in questa categoria:l’asma
allergica, la rinite stagionale, la sinusite, l’otite, la congiuntivite,
l’orticaria, alcune reazioni ai farmaci, etc.
L’allergia ha come caratteristica la comparsa di una
manifestazione clinica entro un breve periodo di tempo: da 5 minuti a 2
ore o più da quando viene introdotto un alimento “nocivo”. La quantità
di cibo necessaria affinchè avvenga una
reazione allergica varia da persona a persona e, se un individuo è molto
sensibile, anche una piccola dose può essere dannosa: perciò si suole
parlare di meccanismo “dose- indipendente.”
Dopo avere ingerito frutta o verdure crude si può avere una
reazione locale con prurito e edema
delle
labbra,
del palato.
Si può avere una patologia gastrointestinale con: vomito,
diarrea,
gonfiore,
edema del cavo oro-faringeo.
La patologia da orticaria si può manifestare dopo avere ingerito
pesci, molluschi, arachidi, frutta latte, uova.
La dermatite atopica è tipica dei bambini.
La reazione più pericolosa che può verificarsi è lo “shock
anafilattico”, che si manifesta con una grave diminuzione della pressione arteriosa ,
difficoltà respiratorie, perdita
di coscienza, edema diffuso.
Esiste
una forma di anafilassi da sforzo
fisico che
si associa ad un particolare
alimento. Il paziente ignorava di essere allergico a quell’alimento
perché, in condizioni normali, non
aveva avuto alcuna reazione; finchè non ha praticato uno sport che ha
scatenato una serie di
manifestazioni allergiche.
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