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Allergie ed intolleranze alimentari

Le informazioni fornite su questo sito non costituiscono consiglio medico 
né possono essere considerate in alcun modo sostituitive del parere di un 
professionista qualificato. Qualora si pensasse di soffrire di allergia od 
intolleranza si consiglia di consultare il proprio medico.
 

Con il termine “allergia agli alimenti” si raggruppa una serie di sintomi clinici che sono molto simili a quelli dell’intolleranza, per cui, spesso  le due vengono confuse tra loro. Benchè alcuni autori ne mettano in dubbio l’esistenza stessa, queste patologie sono in aumento perché si verificano dei cambiamenti nelle nostre abitudini alimentari.

Nei nostri mercati troviamo frutta, ortaggi, carni e pesci che provengono da ogni parte del mondo; non esiste più il “ciclo delle stagioni”, perché attraverso le coltivazioni in serra e l’importazione possiamo trovare gli stessi alimenti durante tutto l’arco dell’anno. Di conseguenza,  troviamo un numero sempre maggiore di “conservanti, antiossidanti, additivi, etc.” verso i quali non abbiamo una protezione anticorpale. Al giorno d’oggi  questo è un grosso problema,  perché non è facile distinguere se  le manifestazioni di allergia e di intolleranza siano dovute agli alimenti o agli additivi.

Allergia alimentare

Per “allergia”si intende una risposta “anomala”dell’organismo verso una sostanza (antigene) generalmente innocua per le persone sane. L’antigene, spesso di natura proteica, stimola la produzione di “anticorpi “specifici nell’organismo in cui si introduce.

Un antigene che entra a contatto con un anticorpo e che stimola il manifestarsi di fenomeni allergici si chiama “allergene”.

La maggiore “sensibilizzazione” che si verifica nel soggetto allergico è dovuta ad interazioni immunologiche tra antigeni ed anticorpi umorali o linfociti sensibilizzati.

Per convenzione,  le reazioni allergiche seguono la classificazione di Gell e Coombs:

Reazioni di I°tipo -reazioni Ig E mediate, dette anche“immediate” o “anafilattiche.”

Sono dovute agli anticorpi Ig E che si legano alle cellule dei mastociti e dei basofili.

Quano le Ig E si legano all’allergene si ha un rapido rilascio di sostanze chimiche (istamina, triptasi, citochine, etc.) che richiamano anche gli eosinofili, altre cellule del sangue.

Rientrano in questa categoria:l’asma allergica, la rinite stagionale, la sinusite, l’otite, la congiuntivite, l’orticaria, alcune reazioni ai farmaci, etc.

L’allergia ha come caratteristica la comparsa di una manifestazione clinica entro un breve periodo di tempo: da 5 minuti a 2 ore o più da quando viene introdotto un alimento “nocivo”. La quantità di cibo necessaria affinchè avvenga  una reazione allergica varia da persona a persona e, se un individuo è molto sensibile, anche una piccola dose può essere dannosa: perciò si suole parlare di meccanismo “dose- indipendente.”

Dopo avere ingerito frutta o verdure crude si può avere una reazione locale con prurito e edema delle labbra, del palato. Si può avere una patologia gastrointestinale con: vomito, diarrea, gonfiore, edema del cavo oro-faringeo.

La patologia da orticaria si può manifestare dopo avere ingerito pesci, molluschi, arachidi, frutta latte, uova.

La dermatite atopica è tipica dei bambini.

La reazione più pericolosa che può verificarsi è lo “shock anafilattico”, che si manifesta con una grave diminuzione della pressione arteriosa , difficoltà respiratorie,  perdita di coscienza, edema diffuso.

Esiste una forma di anafilassi da sforzo fisico  che si  associa ad un particolare alimento. Il paziente ignorava di essere allergico a quell’alimento perché, in condizioni normali,  non aveva avuto alcuna reazione; finchè non ha praticato uno sport che ha scatenato  una serie di manifestazioni allergiche.

Reazioni non Ig E mediate che comprendono:
 

-Reazioni di  II°tipo o reazioni citolitiche e/o citotossiche.

 sono mediate da anticorpi Ig G e/o Ig M, che si legano a strutture cellulari danneggiandole.  Rientrano in questa categoria le allergie da farmaci, l’anemia emolitica, etc.

 

-Reazioni di  III° tipo o reazioni da immunocomplessi.

sono dovute al deposito, vicino ai vasi ed ai tessuti, di complessi antigene-anticorpo solubili e sono responsabili di lesioni vascolari, renali, etc. provocando la malattia da siero, la trombocitopenia, la vasculite.

 

-Reazioni di IV° tipo o reazioni cellulo-mediate.

 derivano dall’azione dei linfociti attivati che reagiscono con l’allergene, liberando sostanze tossiche. Sono responsabili delle dermatiti da contatto,  delle reazioni fotoallergiche, delle enteropatie da glutine.

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